Un Centro Studi incentrato sul tema del federalismo ha una collocazione originale nel panorama degli istituti di ricerca in Italia, ma in sintonia con altri centri similari nel contesto internazionale. Ci occupiamo dello studio della ripartizione e del bilanciamento dei poteri, delle responsabilità e delle risorse in contesti territoriali e di governo multi-livello, tipici di molti stati e aree contemporanei.

Il Centro Studi sul Federalismo (CSF) ha progressivamente focalizzato la propria attività su un numero limitato di aree di ricerca e intervento, approfondendo alcuni temi fondamentali, a livello interno, europeo e sovranazionale:

  • federalismo interno;
  • economia e sviluppo;
  • sicurezza e difesa;
  • governo della globalizzazione.

Si tratta di aree interdipendenti e interdisciplinari, a più livelli, come illustrato nelle schede che seguono, tratte dalle Linee Programmatiche 2021, approvate il 30 ottobre 2020 dall’Assemblea dei Partecipanti (che riunisce i soci fondatori e co-fondatori del CSF).

Per un quadro d’insieme dei progetti e dell’attività del CSF si possono consultare:

Linee programmatiche 2022

Rapporto sull'attività 2021
Rapporto sull’attività 2020
Rapporto sull’attività 2019 

Federalismo interno

Il traguardo del cinquantennale dall’istituzione (nel 1970) delle Regioni era visto come un’occasione per fare il punto sul loro ruolo e i loro rapporti con lo Stato. La pandemia di Covid-19 ha evidenziato quanto siano importanti e critici tali rapporti, stante il ruolo fondamentale delle Regioni sulla sanità. Prima di questo, avevamo visto quali aspettative e tensioni aveva innescato la richiesta da parte di alcune Regioni di dare attuazione al “regionalismo differenziato”, previsto dalla Costituzione. A tutto ciò si aggiunge l’esito del referendum costituzionale del 20-21 settembre scorsi, che ha reso definitiva la riduzione del numero dei parlamentari, già approvata dalle due Camere. Una riforma che ha riaperto il dibattito su quali passi ulteriori possano contribuire a un funzionamento più efficiente del Parlamento, in particolare con il superamento del bicameralismo paritario.

Economia e Sviluppo

Nel corso del 2020, con l’azione incisiva della nuova Commissione europea presieduta da Ursula von der Leyen, sostenuta dal Parlamento europeo, abbiamo visto entrare nella agenda politica progetti portati avanti da tempo dal CSF, a partire dallo European Green Deal. Un trend che è stato rafforzato dalle risposte, per molti versi epocali – a partire da Next Generation EU (NGEU) –, messe in campo per contrastare gli effetti economici della pandemia. Trova così sostanza l’idea di un grande piano pluriennale d’investimenti europei per la “doppia transizione”, ecologica e digitale, finanziato con indebitamento europeo (con scadenze trentennali) e con la introduzione di nuove risorse proprie.

Sicurezza e Difesa

L’ambito della difesa ha subito profonde trasformazioni nel giro di pochi anni. Mentre si moltiplicano i conflitti nell’“arco di instabilità” che circonda l’Unione europea, la NATO, che per ora rimane il pilastro della difesa occidentale, è attraversata da forti tensioni, sia per le posizioni dell’Amministrazione Trump (mentre si attende l’esito delle elezioni presidenziali) sia per le azioni di membri di peso quali la Turchia. Nel contempo, assumono un peso crescente le emerging security challenges, quali la cybersecurity e la sicurezza energetica. Proprio per questo il CSF ha sviluppato da tempo una visione del tema “sicurezza” per l’Ue consapevole delle sue molteplici dimensioni: oltre alla difesa militare, la componente energetica, la “sovranità tecnologica”, la prevenzione dei rischi ambientali.

Governo della Globalizzazione

A livello mondiale negli anni dell’Amministrazione Trump abbiamo assistito alla messa in discussione dell’assetto multilaterale costruito nel secondo dopoguerra, basato su regole e rapporti cooperativi, e delle istituzioni su cui esso si fonda (ONU, FMI, Banca Mondiale, WTO – e, da ultimo, l’OMS). Abbiamo visto moltiplicarsi le tensioni nelle relazioni transatlantiche, in un quadro internazionale in cui si sono affermati nuovi attori di dimensioni continentali, spesso con regimi autoritari. Il confronto-scontro tra Usa e Cina sta conoscendo un avvitamento fonte di crescenti preoccupazioni. Uno scenario reso, se possibile, ancora più incerto dalla pandemia da Covid-19.

Centro Studi Federalismo

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Fondazione Compagnia San Paolo
Le attività del Centro Studi sul Federalismo sono realizzate con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo
Fondazione Collegio Carlo Alberto
Si ringrazia la Fondazione Collegio Carlo Alberto

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