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Le trasformazioni della società moderna, sia di natura socioeconomica che politica, hanno messo in crisi la tradizionale struttura dello Stato nazionale. Le sue competenze sono state erose verso l'alto, a favore di nuovi centri di potere internazionali e di istituzioni sovranazionali , e verso il basso, con la sempre più insistente richiesta di decentramento a favore delle comunità locali.

Tra gli obiettivi prioritari del Centro vi è lo studio di questi processi, mediante cui si intende aprire un confronto con il mondo accademico, i partiti, i sindacati, le organizzazioni imprenditoriali e di settore, la società civile, i poteri locali, le istituzioni nazionali, comunitarie e internazionali.
Sulla base di tali presupposti il Centro ha promosso, a partire dal mese di maggio del 2002, una serie di seminari e di convegni in collaborazione anche con altri enti di ricerca. La finalità è proprio quella di offrire l'occasione per un dibattito approfondito su tali tematiche, coinvolgendo anche l'opinione pubblica spesso distratta o poco informata rispetto a questi processi apparentemente lontani, ma che hanno invece una influenza diretta sulla vita dei cittadini.

Le informazioni relative alle attività precedenti sono disponibili e scaricabili nella sezione webarchiving del nostro sito

Il Centro Studi sul Federalismo organizza annualmente una “Lecture” su argomenti di attualità europea. L’iniziativa nasce dall’idea di intitolare ad Altiero Spinelli, uno dei grandi padri del federalismo europeo, una conferenza di carattere internazionale dedicata all’approfondimento di temi relativi al processo d’integrazione europea, alla percezione e al ruolo dell’Europa sulla scena mondiale. L’evento che vede la partecipazione di studiosi e intellettuali di chiara fama internazionale offre una lectio magistralis sull’Europa, cui segue la pubblicazione cartacea e online della stessa a cura del Centro Studi.
  

Altiero Spinelli (1907-1986) scrisse con Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni il Manifesto per un’Europa libera e unita (meglio noto come Manifesto di Ventotene) durante il confino sull’isola di Ventotene. Nel 1943 fondò a Milano il Movimento Federalista Europeo (MFE) e negli anni seguenti prese parte alla fondazione dell'Unione Europea dei Federalisti (UEF). Nel dopoguerra, fu un protagonista dell’azione per il conseguimento dell’unità politica dell’Europa, dando vita a numerose iniziative volte a indirizzare il processo d’integrazione europea verso la creazione di una federazionecontinentale. Membro della Commissione di Bruxelles all’inizio degli anni Settanta (1970-1976), fece parte del primo Parlamento europeo eletto a suffragio universale nel 1979. Per dieci anni rimase uno degli attori politici principali sulla scena europea, promuovendo dall’interno dell’istituzione parlamentare europea la riforma delle istituzioni comunitarie. Spinelli fu l’artefice del Trattato di Unione europea, dalle marcate caratteristiche federali, adottato dal Parlamento europeo nel 1984. Questo progetto influenzò in maniera significativa il primo tentativo di profonda revisione dei trattati istitutivi della CEE e dell’Euratom, aprendo la strada ai successivi trattati di riforma delle istituzioni europee.

Archivio Lectures Spinelli 2005-2020

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