Federalismo interno

Questo quadro d’insieme, al cuore del quale sta proprio il tema della articolazione dei poteri fra Stato ed enti territoriali in Italia, disegna l’agenda delle priorità per il CSF nel 2021. Abbiamo di fronte una nuova opportunità per ripensare il ruolo delle Regioni, evitando frettolose ricentralizzazioni, che sottovalutano come il decentramento spesso permetta di adattare meglio le politiche alle specificità dei diversi territori, con una funzione anche di “laboratorio” per la definizione delle migliori pratiche, sempre con l’obiettivo di adeguati standard delle prestazioni su scala nazionale.

Nel 2021 il CSF intende quindi approfondire attraverso quali canali istituzionali si potrà dare meglio risposta alle esigenze di dialogo e confronto tra le Regioni e lo Stato e tra le Regioni stesse. Da un possibile ruolo rafforzato della Conferenza Stato-Regioni a una differenziazione dei compiti di Camera e Senato, che faccia del secondo un punto di incontro fra istanze nazionali e istanze regionali. Si tratta di riuscire a contemperare le specificità territoriali e un quadro solidaristico nazionale, che non allarghi i divari regionali.

Sul piano economico, mentre il dubbio argomento del “residuo fiscale” di ciascuna Regione mette in secondo piano il grado di interdipendenza tra aree fortemente integrate, rimane vero che non vi possono essere poteri reali senza risorse che li sostanzino. Resta quindi in sospeso il tema del “federalismo fiscale”, sul quale si era scaricato l’impatto della crisi dell’ultimo decennio. Ma nel 2021 il tema chiave sarà quello del ruolo delle Regioni e delle città nelle strategie e nei progetti dell’Italia nell’ambito di Next Generation EU. Studiare quali formule possano consentire di tenere conto di specificità e preferenze dei territori (in particolare nella transizione ecologica in atto – si veda la sezione successiva) evitando frammentazioni e localismi sarà un tema all’attenzione del CSF.

Infine, per il CSF rimane prioritario anche offrire sempre una chiave di analisi comparata, tenuto conto sia che molte grandi democrazie hanno un assetto interno federale sia che tutte sperimentano tensioni centro-periferia, anche prima del Covid-19. Un approccio comparatistico consente di valutare l’efficacia di sistemi di governance diversi e di individuare le “migliori pratiche”, anche in materia di riforme istituzionali.

Centro Studi Federalismo

© 2001 - 2021 - Centro Studi sul Federalismo - Codice Fiscale 94067130016

Fondazione Compagnia San Paolo
Le attività del Centro Studi sul Federalismo sono realizzate con il sostegno della Fondazione Compagnia di San Paolo
Fondazione Collegio Carlo Alberto
Si ringrazia la Fondazione Collegio Carlo Alberto

Questo sito web utilizza cookie, anche di terze parti, per gestire l'autenticazione, la navigazione e altre funzionalità.